Audit SEO di un sito web: il metodo completo per PMI svizzere
Prima di pagare un retainer SEO da CHF 2'000 al mese, potete fare l'audit del vostro sito in 2 ore con strumenti gratuiti. Ecco la checklist in 10 punti che usiamo come punto di partenza in Voren.
Indice
Perché fare un audit SEO prima di firmare un retainer
Molte PMI romande firmano un retainer SEO alla cieca. Da CHF 1’500 a 5’000 al mese, 12 mesi minimo, senza alcuna diagnosi preliminare. Dopo 6 mesi scoprono che l’agenzia ha passato il tempo su ottimizzazioni marginali, mentre i veri problemi (Lighthouse a 45, sitemap non funzionante, nessuno schema.org) sono rimasti intatti.
Fare un audit SEO preliminare in 2 ore con strumenti gratuiti permette di:
- Individuare i 3-5 problemi critici prima di pagare un retainer
- Valutare la competenza dell’agenzia (« Vedete i problemi che ho individuato? Come pensate di risolverli? »)
- Misurare l’efficacia del retainer dopo 6 mesi (i problemi individuati all’inizio sono stati risolti?)
Questa checklist in 10 punti copre l’essenziale. Per andare oltre (audit professionale), Voren propone un audit gratuito in 7 giorni (senza impegno) che produce un documento di 30-50 pagine.
Punto 1: Lighthouse mobile
Da testare: https://pagespeed.web.dev/, inserite il vostro URL e guardate il punteggio mobile.
Soglia sana: punteggio > 85 Soglia critica: punteggio < 60
Se il punteggio è < 60: il vostro sito è penalizzato sulle ricerche competitive. Cause tipiche: immagini troppo pesanti, JavaScript bloccante, plugin WordPress che si accumulano. Azione prioritaria prima di qualsiasi sforzo sui contenuti o sui backlink.
Punto 2: Core Web Vitals in Search Console
Da testare: Google Search Console → Esperienza → Core Web Vitals
Soglia sana: 75 % degli URL in « Buono » (verde) Soglia critica: < 30 % in « Buono »
Search Console fornisce i dati reali dei vostri visitatori reali, non un test puntuale come PageSpeed Insights. È ciò che Google usa per classificarvi.
Punto 3: indicizzazione delle pagine chiave
Da testare: digitate site:yoursite.com in Google. Confrontate il numero di risultati con il numero reale di pagine del vostro sito.
Soglia sana: l’80 % delle vostre pagine è indicizzato Soglia critica: < 50 %
Se le pagine indicizzate sono troppo poche: problema di sitemap (punto 4), di link interni o di un noindex applicato per errore a pagine importanti. Consultate il rapporto « Pagine » in Search Console per i dettagli.
Punto 4: sitemap XML
Da testare: https://yoursite.com/sitemap.xml accessibile con HTTP 200 e inviata a Search Console.
Verifiche:
- La sitemap esiste ed è accessibile pubblicamente
- Tutte le vostre pagine importanti sono elencate
- Nessuna pagina 404 o 301 nella sitemap
- Se il sito è multilingue, hreflang presente
- Inviata a Search Console e a Bing Webmaster
Se manca la sitemap: generatela automaticamente (plugin Yoast per WordPress, @astrojs/sitemap per Astro, plugin next-sitemap per Next.js).
Punto 5: robots.txt
Da testare: https://yoursite.com/robots.txt
Verifiche:
- Il file esiste
- Nessuna riga
Disallow: /che bloccherebbe l’intero sito (errore catastrofico, frequente dopo un passaggio in staging) - Le pagine sensibili sono bloccate (
/admin/,/wp-admin/, ecc.) - La sitemap è indicata:
Sitemap: https://yoursite.com/sitemap.xml
Errore classico: un sito che esce dallo staging con un Disallow: / non corretto. Diverse PMI romande hanno perso 6-12 mesi di SEO per questo solo errore.
Punto 6: meta title e meta description
Da testare: Screaming Frog (gratuito fino a 500 URL) scansiona il vostro sito ed elenca tutti i titoli e le descrizioni.
Verifiche:
- Ogni pagina ha un meta title unico di 30-60 caratteri
- Ogni pagina ha una meta description unica di 120-160 caratteri
- Nessun duplicato (due pagine con lo stesso titolo)
- Nessun meta title predefinito generico (« Home · Voren »)
- La parola chiave principale compare nel meta title
Suggerimento: se non avete Screaming Frog, potete usare l’estensione Chrome « SEO Meta in 1 Click », che mostra i metadati della pagina aperta.
Punto 7: struttura degli H1/H2/H3
Da testare: su ogni pagina importante, verificate la gerarchia dei titoli.
Regole:
- 1 solo H1 per pagina
- L’H1 contiene la parola chiave principale
- Gerarchia coerente: H1 > H2 > H3, senza salti (da H2 direttamente a H4)
- 4-7 H2 per pagina (per un contenuto di oltre 1’000 parole)
Strumento: l’estensione Chrome « HeadingsMap », che visualizza la struttura.
Errore classico: più H1 sulla stessa pagina (spesso a causa di un tema WordPress scritto male). Google non sa più quale gerarchia seguire.
Punto 8: dati strutturati Schema.org
Da testare: https://validator.schema.org/, inserite il vostro URL.
Verifiche minime:
- Schema
OrganizationoLocalBusinesssulla home page - Schema
Servicesulle pagine dei servizi - Schema
Articlesugli articoli del blog - Schema
BreadcrumbListsulle pagine profonde - Schema
FAQPagesulle pagine con FAQ
Bonus 2026: Product / Offer sulle pagine prodotto e-commerce, che abilita i rich snippet (stelle, prezzo, disponibilità) in Google.
Strumento di generazione: merkle.com/schema-markup-generator (gratuito).
Punto 9: profilo dei backlink
Da testare: Ahrefs Webmaster Tools (gratuito per i vostri siti), oppure Ubersuggest gratuito con limitazioni.
Verifiche:
- Quanti domini di riferimento distinti? (DR = Domain Rating)
- I 10 backlink principali (qualità o spam?)
- Andamento su 12 mesi (crescita o stagnazione?)
- Backlink tossici da disconoscere?
Soglie sane per una PMI svizzera:
- Sito nuovo (< 1 anno): 10+ con DR > 30
- Sito affermato (1-3 anni): 30+ con DR > 30
- Sito maturo (3+ anni): 80+ con DR > 30
Se avete < 5 backlink di qualità: siete agli inizi del SEO. Strategia di backlink prioritaria (vedi il nostro articolo dedicato alle 10 strategie).
Punto 10: andamento del traffico organico su 12 mesi
Da testare: Google Search Console → Prestazioni → periodo degli ultimi 12 mesi.
Verifiche:
- Crescita, stagnazione o calo del traffico organico?
- Le 20 principali parole chiave su cui vi posizionate (e le relative posizioni)
- CTR medio (< 3 % è basso)
- Posizione media (< 30 è sana, > 50 è problematica)
In caso di calo continuo: possibile penalizzazione di Google (Helpful Content Update, Spam Update), problema tecnico recente o perdita di backlink. Causa da approfondire.
Piano d’azione per priorità
Una volta completata la checklist, avete da 0 a 10 punti da correggere. Come stabilire le priorità?
Livello 1 · Bloccante per il SEO (da correggere subito)
- robots.txt che blocca tutto (punto 5)
- Sitemap assente o non funzionante (punto 4)
- < 30 % di pagine indicizzate (punto 3)
- Penalizzazione manuale visibile in Search Console
Livello 2 · Handicap importante (da correggere entro il mese)
- Lighthouse < 60 (punto 1)
- Core Web Vitals < 30 % in « Buono » (punto 2)
- Più H1 per pagina (punto 7)
Livello 3 · Ottimizzazioni (da integrare nella strategia SEO a lungo termine)
- Meta title/description da arricchire (punto 6)
- Schema.org da completare (punto 8)
- Backlink da acquisire (punto 9)
- Contenuti da arricchire per far crescere le posizioni (punto 10)
Strumenti gratuiti consigliati
Per fare l’audit completo in 2 ore:
- PageSpeed Insights: https://pagespeed.web.dev (Lighthouse + Core Web Vitals)
- Google Search Console: https://search.google.com/search-console (indicizzazione, prestazioni, errori)
- Screaming Frog: https://www.screamingfrog.co.uk (scansione, meta title), gratuito < 500 URL
- Schema Validator: https://validator.schema.org (dati strutturati)
- Ahrefs Webmaster Tools: https://ahrefs.com/webmaster-tools (backlink), gratuito per i vostri siti
- Ubersuggest: https://neilpatel.com/ubersuggest (panoramica), gratuito con limitazioni
- Chrome SEO Meta in 1 Click: estensione Chrome (metadati in un attimo)
Costo totale degli strumenti: CHF 0.
Quando passare a un audit professionale
Questa checklist in 10 punti copre il 70 % di un audit professionale. Il 30 % mancante: analisi approfondita della concorrenza, ricerca di parole chiave con DataForSEO, audit semantico dei contenuti, raccomandazioni strategiche su 12-24 mesi.
Se nella checklist individuate 3 o più problemi critici, o se prevedete di investire CHF 1’500 o più al mese nel SEO, un audit professionale (30-50 pagine, consegnato in 7 giorni) vale la pena.
Voren propone questo audit professionale gratuitamente, senza impegno. Ripartite con il documento anche se poi non firmate alcun retainer. È il nostro filtro anti-ciarlatani: lavoriamo per i clienti che vogliono capire, non per quelli che vogliono soltanto pagare.
Per approfondire
Se la checklist ha rivelato dei problemi o se desiderate un audit professionale:
Richiedere un audit SEO gratuito: consegna in 7 giorni, senza impegno, documento strutturato di 30-50 pagine.
Vedere il nostro pacchetto SEO Svizzera: retainer con impegno contrattuale sull’esecuzione, mai sul posizionamento.
Calcolate quanto può rendervi il posizionamento sui motori di ricerca: il vostro volume di ricerca, la posizione a cui puntate e il vostro carrello medio, in 30 secondi.
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